Care e cari stakeholder,
ci sono momenti in cui un’impresa è chiamata a fermarsi e a chiedersi perché esiste davvero. Non cosa fa, ma perché lo fa.
Viviamo in un tempo in cui il sistema in cui operiamo consuma più risorse di quante il pianeta sia in grado di rigenerare. L’Overshoot Day, che ogni anno anticipa il momento in cui esauriamo il “budget naturale” disponibile, non è solo un dato simbolico: è il segnale di uno squilibrio profondo tra ciò che produciamo, ciò che consumiamo e ciò che restituiamo. PlanEat nasce dentro questa consapevolezza. Non per gestire gli effetti di questo squilibrio, ma per agire sulle sue cause.
Crediamo che lo spreco non sia casuale, ma il risultato di scelte, abitudini e modelli che possono essere ripensati. E crediamo che la tecnologia, quando è guidata da uno scopo chiaro, possa aiutare le persone e le organizzazioni a fare scelte migliori, ogni giorno.
Nel 2025 abbiamo fatto un passo ulteriore in questa direzione, introducendo nel nostro statuto un riferimento esplicito alle future generazioni. Non è stata una scelta formale, ma un atto di responsabilità. Significa riconoscere che ogni decisione che prendiamo oggi - economica, organizzativa, tecnologica - ha conseguenze che vanno oltre il presente. E che il nostro compito, come impresa, è tenerne conto.
Questo ha cambiato il nostro modo di guardare alle cose. Ha rafforzato la nostra convinzione che il valore non sia solo ciò che produciamo, ma l’impatto che generiamo. Ha reso ancora più evidente che crescere non significa solo espandersi, ma farlo in modo coerente con ciò in cui crediamo. Ha dato una direzione più chiara al nostro lavoro quotidiano.
PlanEat oggi è un sistema che connette persone, organizzazioni e comunità, ma soprattutto è uno spazio in cui si sperimenta un modo diverso di fare impresa. Un modo in cui il lavoro non è solo produzione, ma anche relazione, responsabilità e partecipazione. Un modo in cui l’impatto sociale e ambientale non è separato dal modello di business, ma ne è parte integrante.
Questo bilancio non è quindi solo un documento di rendicontazione. È il racconto di un percorso che continua, fatto di tentativi, apprendimenti e direzione. E soprattutto è un impegno: quello di continuare a migliorare, a misurare ciò che conta davvero e a non perdere mai di vista il motivo per cui abbiamo iniziato. Perché, alla fine, tutto parte da lì.
Grazie per essere parte di questo percorso.
Nicola Lamberti CEO e Co-founder di PlanEat