Diamo voce alla Natura

Ogni scelta d’impresa produce conseguenze sugli ecosistemi, sulle persone e sulle generazioni future. Abbiamo scelto di portare questa responsabilità dentro il luogo in cui si decide.

Il cibo, l’acqua, il suolo, l’energia e le materie che utilizziamo dipendono da sistemi viventi interconnessi. La Natura non è una variabile esterna da considerare dopo. È la condizione che rende possibile ogni attività umana ed economica.

Ogni decisione lascia un segno

Chi rappresenta le conseguenze delle nostre decisioni sulla Natura e sulle generazioni future?

Le scelte di un’impresa definiscono quali risorse utilizzare, cosa produrre, quali relazioni costruire e quale futuro contribuire a generare. Per questo la prospettiva della Natura deve essere presente mentre le decisioni vengono costruite.

Dalla prevenzione alla rappresentanza

PlanEat nasce per prevenire lo spreco alimentare.

Salvare il cibo significa proteggere anche l’acqua, il suolo, l’energia, il lavoro e la biodiversità necessari per produrlo.

Dare voce alla Natura nella governance è l’evoluzione di questo impegno: trasformare la responsabilità ambientale da principio dichiarato a parte integrante del modo in cui l’impresa pensa e decide.

Rendere presente chi normalmente non siede al tavolo

Dare voce alla Natura significa portare nelle decisioni la prospettiva degli ecosistemi, della biodiversità e delle generazioni future. Significa domandarsi non soltanto se una scelta sia utile oggi, ma quali condizioni di vita contribuirà a creare domani.

La Natura non è soltanto un interesse da proteggere. È un soggetto da rappresentare.

Il Custode della Natura

Per rendere concreta questa visione, PlanEat ha introdotto il Custode della Natura.

Una figura che porta nelle decisioni aziendali la prospettiva degli ecosistemi, degli equilibri naturali e delle generazioni future, contribuendo a rendere più visibili le conseguenze delle scelte.

Un impegno scritto per il futuro di tutti

La sostenibilità deve entrare all’inizio, quando costruiamo le decisioni. Perché il futuro dipende dalle scelte che prendiamo oggi. E la Natura deve poter entrare in quelle scelte.