SOSTANZE CHE PROVOCANO ALLERGIE E INTOLLERANZE

La normativa comunitaria in merito all’etichettatura dei prodotti alimentari (Reg. UE 1169/2011) impone agli operatori del settore di comunicare al consumatore la presenza delle sostanze, contenute nei prodotti commercializzati, che possono provocare reazioni avverse (allergie o intolleranze) nei soggetti predisposti.

 


 

A questo scopo, l’etichettatura dei prodotti, deve prevedere che nell’elenco degli ingredienti queste sostanze siano immediatamente visibili al consumatore mediante l’utilizzo di caratteri distintivi dal resto del testo (grassetto, maiuscolo, colore, ecc.).

Es. Ingredienti: farina di grano tenero, uova, latte….

La presenza di queste sostanze può non essere intenzionale, ovvero prevista dalla ricetta, bensì essere dovuta ad una contaminazione accidentale provocata dalla presenza di questi ingredienti nell’ambiente di produzione.

In ambito produttivo, esiste dunque questo rischio che un recente Regolamento Europeo (Reg. UE  382/2021) richiede di valutare e limitare grazie all’adozione di buone pratiche sulla gestione degli allergeni.

In ottemperanza a tale richiesta, planeat.eco, con la sua squadra dedicata alla Qualità, ha adottato il codice di buone pratiche proposto dalla commissione del Codex Alimentarius che comprende raccomandazioni sulla mitigazione degli allergeni alimentari. 

Attraverso un’attenta analisi dei propri cicli produttivi sono state quindi impostate le possibili misure preventive volte a limitare i rischi di contaminazione da sostanze allergeniche e allo stesso tempo è stata promossa la cultura della sicurezza alimentare all’interno della nostra azienda.